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Karel Vereycken: Creare metafore paradossali per svelare l’invisibile


Posted on by Jonathan Hale
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In un mondo spesso saturo dell’immediato e dell’ovvio, esiste un artista dedito a scavare alla ricerca di verità più profonde, a traghettare l’intangibile nel regno del visibile. Karel Vereycken, incisore il cui percorso è iniziato nella storica città di Anversa, in Belgio, e che oggi fiorisce ad Argenteuil, in Francia, è uno di questi artisti. La sua opera trascende la mera rappresentazione, addentrandosi nella complessa trama dell’esperienza umana attraverso metafore paradossali meticolosamente elaborate. L’arte di Vereycken non è fatta semplicemente per essere osservata; è un invito a un dialogo profondo, una contemplazione delle forze invisibili che modellano le nostre vite.

Nato ad Anversa nel 1957, il percorso artistico di Karel Vereycken non è stato una linea retta, ma una ricca esplorazione modellata tanto dalle circostanze quanto da una spinta innata. I suoi genitori, che lavoravano nell’industria portuale e delle riparazioni navali, riconobbero l’importanza di un arricchimento culturale per i loro figli. Un primo approccio alla musica, interrotto da un metodo di insegnamento troppo rigido, lo portò a una scuola di disegno popolare, e fu qui che vennero gettati i semi del suo futuro artistico. Sotto la guida di Herman Cornelis, uno scultore dall’approccio pratico e intuitivo, Vereycken imparò il potere dell’osservazione e della riproduzione. Un momento cruciale arrivò all’età di dodici anni, quando vinse il suo primo premio d’arte. Questo riconoscimento, unito alla convinzione del suo insegnante che possedesse un “talento prezioso”, lo spinse verso una formazione più accademica. L’incoraggiamento della madre lo condusse all’Institut Saint-Luc di Bruxelles, dove si immerse nelle Arti Plastiche. Qui, lo studio rigoroso dell’anatomia e delle opere di maestri come Leonardo da Vinci e Albrecht Dürer gli fornì una comprensione fondamentale della forma e dell’espressione. La sua dedizione alla maestria si consolidò ulteriormente all’Académie Royale des Beaux-Arts, dove ottenne un certificato di passaggio in incisione su rame “con lode”.
Il successivo trasferimento a Parigi segnò un periodo di impegni diversificati. Inizialmente, Vereycken si dedicò al giornalismo e all’editing per una pubblicazione non-profit, ma il richiamo dell’arte rimase insistente. Tornò così alle sue radici artistiche, esplorando inizialmente le antiche tecniche pittoriche e ricreando le opere dei grandi maestri con la tempera all’uovo preparata a mano e i metodi tradizionali a olio. Questo periodo, sebbene arricchente per la scoperta tecnica, si rivelò difficile dal punto di vista espositivo, poiché le opere trovavano nuovi acquirenti prima che potesse presentarle al pubblico. Ciò lo portò a concentrarsi nuovamente sull’acquerello e sulla meticolosa arte dell’acquaforte, mezzi espressivi che sarebbero diventati centrali nella sua pratica.
Il suo costante impegno nel perfezionare le proprie abilità è evidente nel suo continuo dialogo con la comunità dell’incisione in Francia. Come membro della Fédération nationale de l’estampe, Vereycken ha affinato la sua abilità tecnica presso l’Atelier63 e ha ulteriormente perfezionato la sua arte nel laboratorio di stampa di Montreuil, fondato dall’incisore danese Bo Halbirk. Questo viaggio, dalle vibranti strade di Anversa ai poli artistici di Bruxelles e Parigi, sottolinea una ricerca dell’eccellenza durata tutta la vita e una passione radicata per il potere intramontabile della creazione artistica.
“Sublimart”: l’arte della metafora paradossale

La produzione artistica di Vereycken è descritta al meglio dal termine da lui coniato, “sublimart”, una fusione di “sublime” e “arte”. Questo neologismo racchiude il suo approccio unico: un’arte figurativa che impiega metafore paradossali per elevare l’anima a un livello sublime. La sua opera non riguarda la bellezza superficiale o la narrazione diretta, ma la costruzione di paradossi visivi che fungono da portali verso una comprensione più profonda. “Rendere visibile l’invisibile”, come lui stesso afferma sinteticamente, è la forza motrice delle sue creazioni. Raggiunge questo obiettivo non attraverso un simbolismo convenzionale o una rappresentazione diretta, ma intrecciando elementi disparati in un modo che sfida la percezione e stimola la contemplazione.
I materiali e le tecniche che utilizza principalmente – acquaforte, pittura, olio e acquerello – sono impiegati con mano sapiente. L’acquaforte, con la sua precisione intrinseca e le linee complesse che consente di tracciare, è particolarmente adatta alla sua esplorazione di significati stratificati. Il processo dell’acquaforte richiede pazienza e un’azione deliberata, rispecchiando la costruzione ponderata delle sue metafore concettuali. La sua dedizione alle tecniche classiche, unita a una sensibilità moderna, gli permette di infondere nelle sue opere figurative una profonda risonanza emotiva e intellettuale. Ogni opera è un dialogo accuratamente orchestrato tra forma e concetto, che invita lo spettatore a intraprendere un personale viaggio di scoperta.
I fondamenti tematici del lavoro di Vereycken non sono perseguiti consapevolmente, ma emergono piuttosto in modo organico dal suo confronto con il mondo e dalle sue esplorazioni artistiche. Cerca di “scioccare il pubblico mostrando che nulla è più ‘moderno’ e ‘rivoluzionario’ dell’arte ‘classica’”. Tuttavia, la sua definizione di arte classica è tutt’altro che rigida o accademica. Per Vereycken, essa rappresenta una “scienza della composizione basata su metafore non ciniche, liberatorie, ironiche e poetiche”. Queste metafore, a suo avviso, sono le chiavi fondamentali di ogni forma d’arte, sia essa visiva o musicale. Il suo approccio si fonda sulla comprensione che l’arte è un “dono” profondo dell’artista allo spettatore, un atto d’amore che promuove la connessione e l’esperienza condivisa.
Una visione di illuminazione artistica

Gli sforzi artistici di Karel Vereycken sono intrisi di un profondo senso di scopo, che va oltre la creazione di oggetti esteticamente piacevoli. Considera il suo lavoro come una forma di “attività didattica”, una “guerriglia intellettuale umanistica” volta a risvegliare negli spettatori nuove dimensioni della percezione. Pur riconoscendo l’importanza delle vendite per portare avanti la sua ricerca artistica, la sua motivazione ultima non risiede nell’assecondare il gusto popolare, ma nel facilitare una connessione più profonda con lo spettatore. Si sforza di rendere l’arte una “finestra” su mondi che le persone riconoscono intuitivamente come significativi, ma ai quali spesso è stato negato l’accesso.
Il suo impegno verso questa visione è esemplificato dai suoi sforzi per condividere la sua conoscenza e la sua passione. Ha condotto numerose visite guidate in importanti istituzioni artistiche come il Louvre di Parigi, i musei di Anversa, Bruxelles o Francoforte, la Pinacoteca di Brera a Milano, la Gemäldegalerie di Berlino e il Metropolitan Museum di New York. Queste esperienze immersive sono state documentate e alcune registrazioni audio sono disponibili sul suo sito web, permettendo a un pubblico più vasto di beneficiare delle sue intuizioni. La sincera gratitudine che ha ricevuto, con persone che hanno espresso il loro stupore per la profondità con cui le idee possono essere trasmesse attraverso la pittura, sottolinea l’impatto del suo approccio pedagogico.
Guardando al futuro, la traiettoria di Vereycken continua a essere segnata da una partecipazione attiva e dal desiderio di ampliare il proprio raggio d’azione. Dopo essere stato presentato in formato digitale ad ARTEXPO a New York e ad ARTSHOPPING al Carrousel du Louvre a Parigi, continua a essere attivo sulle piattaforme dell’arte contemporanea. Dopo la vittoria del “Premio Monna Lisa” e la successiva mostra alla Galerie Mona Lisa di Parigi, il suo obiettivo rimane quello di condividere la sua arte trasformativa. La prospettiva di una mostra in El Salvador per SUMARTE 2026 testimonia le sue aspirazioni internazionali e un impegno costante nel rendere la sua prospettiva unica accessibile a un pubblico globale. Il suo lavoro attuale, come l’opera concettualmente ricca “Stairway to Heaven”, dimostra la sua continua esplorazione nel coniugare diverse ispirazioni visive – in questo caso, i paesaggi delle Montagne Gialle cinesi con la tradizione paesaggistica fiamminga – per creare potenti metafore del viaggio umano.
L’arte di Karel Vereycken è una testimonianza del potere intramontabile della curiosità intellettuale, della maestria tecnica e di una profonda fiducia nella capacità dell’arte di illuminare lo spirito umano. Attraverso la creazione di metafore paradossali, ci invita a guardare oltre la superficie, a entrare in contatto con le correnti invisibili di significato che modellano la nostra esistenza. La sua opera è un promemoria essenziale del fatto che la vera maestria artistica non risiede solo in ciò che si vede, ma in ciò che si sente, si comprende e, infine, si svela.
Per entrare in contatto con Karel Vereycken ed esplorare il suo affascinante lavoro, visitate il suo sito web e i suoi canali social:
- Sito web: https://artkarel.com/
- Instagram: https://www.instagram.com/karelvereycken/
- Facebook: https://www.facebook.com/karel.vereycken/
- Profilo Manifestampe: https://www.manifestampe.org/utilisateur/karel-vereycken/profil
- Intervista su Contemporary Art Curator Magazine: https://www.contemporaryartcuratormagazine.com/home-2/karel-vereycken-interview
Karel Vereycken’s work at Budapest Art Show

The Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken was informed today by the International Art Gallery Teravarna that his engraving (Garden of Argenteuil, image below),
was « selected for the Digital Showcase at artBIAS IV 2026 — the 4th Budapest International Art Show. … We received many compelling entries, and we are pleased to present your artwork as part of this special international showcase.
Your selected artwork will be digitally displayed at Golden Duck Gallery in Budapest from June 8 to July 14, 2026. This digital showcase offers meaningful exposure to collectors, art professionals, and visitors attending artBIAS IV. »

Karel Vereycken’s mastery of classical techniques

On May 24, 2026, art historian Lode Goukens wrote the following in an article published on the Belgian Flemish website ‘t Pallieterke.
The article was titled « Karel Vereycken’s mastery of classical techniques »
‘The Flemish painter and etcher Karel Vereycken lives and works in France. On May 1, he exhibited his latest etchings. One particularly large one depicted the interior of a monastery with a monk. This exceptional work—of which he produced four versions—illustrates his special interest in the classical masters.’
The etching measures 35 x 50 cm and costs 500 euros. A “state” is a version that is lost if further adjustments are made to the etching plate by the artist or the printer. Rembrandt is known to have sometimes produced dozens of states. Each state is therefore a limited edition, sometimes consisting of only a few copies.
Ideas and Emotions
Karel Vereycken was born in 1957 in Antwerp and grew up in a family with ties to the Port of Antwerp and the shipbuilding industry. Vereycken is primarily active as a painter and engraver, but also writes as an art historian. He studied fine arts at the Institut Saint-Luc in Brussels and subsequently studied engraving at the Académie Royale des Beaux-Arts in Brussels, where he graduated with honors.
For decades, Vereycken has focused on watercolor and printmaking, particularly etchings on zinc and copper, often using techniques such as aquatint, sugar lift, and mousse lift. His work combines classical technical mastery with a strong emphasis on symbolism, allegory, and metaphor, through which he seeks to make ideas and emotions “visible” that are not immediately present in the visible world. Vereycken is working on a book about Quinten Matsys and Da Vinci. It is scheduled to be published at the end of this year.
I spoke with Vereycken about this masterful etching. “When I was recently in Milan to receive an art award, I visited the Pinacoteca Ambrosiana. There are beautiful paintings there, and the library is a leading repository for Da Vinci’s codices. But I also knew there was a crypt. I was deeply impressed by this almost Paleo-Christian monument. I discovered that dreadful cage reminiscent of Piranesi’s depictions of torture and prisons. In the center of that cage stands a painted plaster statue of the praying Charles Borromeo (well-known in Antwerp), bishop of Milan who was made a cardinal in 1560. Borromeo went to pray in that cage every week before a tombstone that is a replica of Christ’s in Jerusalem. What impressed me is how that man (whom I do not hold dear in my heart), as a clergyman, praying in a sort of double prison (cage + crypt), apparently felt spiritually completely free in God. A divine paradox,” Vereycken said.
“So that was my starting point. Hence the Cusian title ‘Coincidence of Opposites.’ I raised the vaults and made them more monumental. I also used varnish to imprint plant motifs, to enhance a spatial effect that is both open and yet enclosed. A bit of sleight of hand, but the magic was definitely there!”
The article was translated by Karel Vereycken from Dutch into English.
Here is a link to the original Flemish version:
https://pal.be/2026/05/de-klassieke-technische-beheersing-van-karel-vereycken/
De klassieke technische beheersing van Karel Vereycken
Op 24 maart 2026 heeft Lode Goukens hetvolgende geschreven in een artikel op de website van ‘t Pallieterke:
‘De Vlaamse kunstschilder en etser Karel Vereycken leeft en werkt in Frankrijk. Op 1 mei toonde hij zijn nieuwste etsen. Eén heel grote in het bijzonder van het interieur van een klooster met een monnik. Dit uitzonderlijke werkstuk – waar hij vier staten van maakte – illustreert zijn bijzondere interesse voor klassieke meesters.’
Lees verder in het pdf hieronder.

Karel Vereycken awarded by FineArtsNews

On May 25, 2026, Franco-Belgian painter engraver and arthistorian Karel Vereycken was awarded a certificate by FineArtsNews, « in recognition of being featured as a spotlight artist on FineArtsNews. This distinction celebrates your exceptional talent, artistic vision, and significant contribution to the contemporary art community. »
Karel Vereycken wins Honorable Mention in Realism contest

On May 16, 2026, Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken was informed by Art&Color365 Magazine:
« Congratulations — you have won an Honorable Mention award in our 2026 Realism competition. »
Karel Vereycken Celebrated in « 100 Artists of Europe » Book

The art work of Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken is featured in the just released book « 100 Artists of Europe » published by Culturale Lab. The artist is honored to be part of this initiative celebrating creativity across our continent ! #100ArtistsOfEurope #EuropeanArt #CultureAndArt



Be the Peace You Want For All

La coïncidence des opposés

What inspired me for this engraving :
« Recently, when in Milan to receive an award, I visited the Pinacoteca Ambrosiana. There are beautiful paintings there, and the library is a leading repository for Da Vinci’s codices.
But I was deeply impressed by the crypt, a Paleo-Christian monument.
Inside the crypte, I discovered the iron bars of a dreadful cage reminiscent of Piranesi’s depictions of torture and prisons. Inside that cage rises today a painted plaster statue of the bishop of Milan who was made a cardinal in 1560. He went to pray in that cage every wednesday in front of a tombstone that is a replica of Christ’s in Jerusalem.
What puzzled me is how a clergyman, praying in a sort of double prison (cage + crypt), apparently was spiritually completely free in God. A divine (and human) paradox. »
Karel Vereycken.

Oeuvre primée:
- 1er prix au 7e édition du « Festival 4 Arts » en Roumanie (Août 2026);
- Oeuvre permettant à l’artiste d’être sélectionné parmi les 30 finalistes (sur 182) pour la Foire d’art de Chicago au MART du 7 au 10 octobre (Août 2026);
- Distinguée « pour sa qualité esthétique et technique » lors du concours pour la couverture du livre Art IDEAL (Juin 2026);
- Mention honorable, concours « Artiste du mois » de la Circle Foundation for the Arts, Los Angeles, Californie (Juin 2026).
- Publié dans Contemporary Art Curator Magazine (16 juin 2026);


Genèse







Karel Vereycken webpage at Circle Foundation for the Arts

On April 20, 2026, Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken became a member of the Circle Foundation for the Arts (CFA).
In this new capacity of a « Circle Artist » he could open a permanent dedicated webpage on the CFA website, an additional window increasing the artists overall visibility and reach-out.
https://circle-arts.com/member/karel-vereycken/
Thanks for that !

Innocence

Karel Vereycken featured in « Art to Hearts » Magazine




The international art magazine Art to Hearts, in its edition #12 appearing in April 2026, took two pages (p. 83-84) to feature the artistic statement and three engravings of Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken.
Big thanks for that !
« Arts to Hearts Magazine, a key initiative of the Arts to Hearts Project, highlights and amplifies the voices of artists worldwide. This international art publication offers a platform to showcase their diverse talents, perspectives, and stories. Widely available through retailers like Barnes & Noble and Amazon, the magazine connects artists to a global audience of galleries, curators, collectors, and art lovers, bringing their work into the spotlight. »
Karel Vereycken art work on show in New York


Karel Vereycken’s engraving « Flemish Fisherman » will be digitally on show at ARTEXPO (Pier 36) in New York, on April 9–12, 2026 at the booth of the Effetto Arte Foundation of Palermo who awarded the artist recently in Milan, Italy, with the international Prize « Universal Genius, Tribute to Leonardo da Vinci ».
Big thanks to them !



Karel Vereycken featured in ARTIO Magazine

In its March-April issue (N° 12), the Art & Culture Magazine ARTIO published by ARTIO Galery, published a one page feature showing Karel Vereycken‘s etching « Farmers of Sudan ». Big thanks for that to artist Bisa Bennett, its director and curator in chief.


Karel Vereycken Finalist for Santa Fe Art Show

On April 7, 2026, Franco-Belgian painter engraver Karel Vereycken received a Finalist Certificate « for artwork submitted and distinguised in the 78th Artavita Online Art Contest competing for exhibition in Santa Fe ».
Karel Vereycken featured in ART LOVERS Magazine



The outstanding and beautiful International Art Lovers Magazine (ARTLO), published in Spain, in its March-April issue N° 6, 2026, offers a two page feature article on Franco Belgian painter engraver and historian Karel Vereycken.
ARTLO identifies itself as « a group of people who are passionate about art – true art lovers who are enthusiastic about everything we do in the creative world. We love discovering emerging artists and being part of a community where art is a way of life ».
ARTLO Magazine clearly offers rich in depth articles allowing a remarkably high level and much needed debate on both « classical » and « modern » art.
You can order, in the coming days, your own print copy, via this link.
Karel Vereycken featured in Art Star Magazine


Garden of Argenteuil, a color engraving of Karel Vereycken, is featured in the March issue of ART STAR Magazine, The 2026 Guide to Remarkable Art (V. 1B, 2026).
